Autolavaggio a mano a Roma – Pratica e Permessi

autorizzazione per aprire un autolavaggio a mano

INDICE :

1.APRIRE UN AUTOLAVAGGIO A MANO A ROMA: GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI
2.PASSAGGI PER APRIRE UN AUTOLAVAGGIO A MANO

1. APRIRE UN AUTOLAVAGGIO A MANO A ROMA: GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI

Come accade per l’avvio di qualsiasi tipo di impresa, anche per aprire un autolavaggio a mano a Roma bisogna occuparsi della burocrazia rispondendo alle leggi vigenti. Nulla di complicato, ma per evitare di commettere errori ed incorrere in qualche sanzione è bene affidarsi a un tecnico specializzato come un Geometra che può occuparsi della predisposizione della documentazione ed eseguire direttamente le operazioni necessarie. Si velocizzeranno così le procedure e ci si potrà concentrare sul lavoro.

A differenza di altri tipi di aziende, l’apertura dell’autolavaggio a Roma richiede la presentazione all’ufficio tecnico del Comune in cui si ha la sede del progetto con la descrizione di vari elementi: smaltimento delle acque usate, conformità dei macchinari e valutazione dell’impatto acustico. Ogni dettaglio deve essere indicato. Solamente con l’approvazione del progetto si potrà procedere con gli altri passaggi per la creazione dell’impresa.

Con i permessi ottenuti si può presentare istanza per avere la partita Iva all’Agenzia delle Entrate competente territorialmente e procedere con l’iscrizione dell’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia di Roma. Per queste operazioni ci sono moduli appositi da compilare e trasmettere agli enti per le opportune verifiche e registrazioni da parte dei funzionari preposti.

É bene precisare che i moduli da riempire per la partita Iva sono suddivisi per categoria di appartenenza e vanno consegnati a mano, a mezzo raccomandata oppure telematicamente. In questo caso ci vogliono credenziali per l’accesso, dietro apposita registrazione. Un esperto del settore come il commercialista può facilmente provvedere, così da evitare di passare il tempo tra le procedure. Infatti il professionista può usare canali preferenziali e la sua esperienza.

2. PASSAGGI PER APRIRE UN AUTOLAVAGGIO A MANO

Il primo passo per aprire un autolavaggio a mano è trovare un locale che risulti idoneo e compatibile all’uso, i requisiti riguardano la regolarità delle preesistenze, l’agibilità del locale, la destinazione d’uso (commerciale o artigianale) e i requisiti strutturali.

Come faccio a verificare tutte le caratteristiche necessarie per l’apertura dell’autolavaggio?

È buona norma prima di impegnarsi nel firmare un contratto di locazione verificare che il locale rispetti tutti i requisiti tecnici e strutturali previsti da normativa vigente per esercitare l’attività di autolavaggio a mano

La buona riuscita dell’ investimento dipende maggiormente da fattori oggettivi, esempio:

Due autolavaggi simili a parità di qualità di servizio ma ubicati in diverse zone urbane di Roma sono soggetti a margini di profitto differenti in quanto inevitabilmente assecondati da varianti non modificabili come l’intensità di circolazione, la visibilità e l’accessibilità.

La cura della scelta della location per un autolavaggio è fondamentale, più un autolavaggio è esposto al transito e maggiori sono le possibilità di incrementare il proprio bacino d’utenza con nuovi clienti.

Solitamente i l’attività di autolavaggio a mano viene effettuata in locali contenuti, dotati di una buona aerazione naturale in quanto previsti di superficie apribile capiente per l’ingresso di un’ autovettura. Eventualmente se il locale non dovesse rispettare gli standard previsti per legge, si può integrare con un impianto immissione/espulsione dimensionato in proporzione alla richiesta di ricambio d’aria.

Pratica urbanistica per le distribuzioni interne

Molte volte può capitare che il locale necessiti di interventi di adeguamento come ad esempio una semplice modifica delle disposizioni interne per adibire in questo caso la struttura ad autolavaggio a mano, prima di realizzare gli interventi bisognerà presentare allo Sportello unico dell’edilizia del Comune di Roma il Suet una pratica Cila.

Autorizzazione

Per svolgere attività di autolavaggio è necessario ottenere prima di tutto ottenere il nulla osta idraulico per allaccio delle acque reflue industriali, previo obbligo di possedere l’attestato di allaccio in fogna dell’ impianto di scarico già esistente.

Il nulla osta non costituisce autorizzazione allo scarico lo scarico dell’insediamento dovrà essere autorizzato da Roma Capitale preventivamente alla sua messa in esercizio.

Dovranno essere verificate le dimensioni dell’impianto, le fasi del trattamento di depurazione, le caratteristiche qualitative e quantitative delle acque reflue da trattare, numero delle auto lavate ogni giorno, schema dell’impianto di depurazione in scala adeguata, reti fognanti afferenti all’impianto di depurazione, localizzazione dell’impianto di depurazione e del relativo punto di scarico nel corpo idrico ricettore redatto, timbrato e firmato da un tecnico abilitato.

Il depuratore  

La depurazione è spesso sottovalutata. I reflui da autolavaggio sono piuttosto inquinanti. Le normative vigenti prevedono sanzioni piuttosto salate, le multe possono arrivare fino a € 3000 per ogni valore alterato nelle acque di scarico. Il Decreto Legge 152/99 e successive modificazioni e integrazioni, stabilisce i limiti qualitativi precisi per le sostanze contaminanti riscontrabili in un’ attività di autolavaggio differenziati a seconda del tipo di recapito finale del refluo. Questo compito spetta  all’agenzia  regionale per la protezione dell’ambiente(Arpa).

Arpa

L’ARPA Lazio svolge attività di monitoraggio e controllo finalizzate alla tutela ambientale delle risorse idriche e dell’ecosistema acqua. L’Agenzia effettua controlli sistematici sulle acque reflue che, dopo essere state utilizzate nei processi industriali e civili, sono immesse nei corpi idrici superficiali per verificare il rispetto dei limiti, previsti dalla normativa, relativamente ai diversi parametri inquinanti rilevanti per la tutela dell’ambiente. I controlli delle acque potabili debbono, in primo luogo assicurare che non vi siano rischi sanitari e per questo sono effettuati sulla rete acquedottistica prima della distribuzione alle unità abitative. Titolari di questi controlli sono le Aziende Sanitarie Locali.

Principale riferimento normativo: D.lgs. 152/06 e s.m.i. “Norme in materia ambientale”

Impatto acustico  

Per l’esercizio dell’attività di autolavaggio, con l’impiego di lavajet, aspiratori, ecc., deve essere obbligatoriamente presentata una relazione di Valutazione impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica ambientale iscritto all’apposito albo regionale.

If You Need Help Or Have Question, Get A Consultation

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat
Apri chat
💬 Hai bisogno del nostro?
Ciao 👋
Come possiamo aiutarti?